4 chiacchiere con Marco Piccolo


MARCO PICCOLO

Romano, ha partecipato alla decima edizione. Entrato nella masterclass da disoccupato, dopo la sua uscita la vita è totalmente cambiata. Ha lavorato presso alcuni ristoranti ma da maggio 2025 ha realizzato il suo sogno! Ha aperto il suo ristorante sul lungomare di Valencia! “A caso da Ciccio”, un ristorante dove Marco prepara piatti italiani e spagnoli, come la paella o le classiche crocquetas rivisitate.

https://www.instagram.com/marco.piccolo_masterchef10/

https://www.instagram.com/acaso_daciccio/


Ciao  Marco, a distanza di 5 anni dalla tua esperienza a Masterchef cosa ti è rimasto di quella avventura?

Già 5 anni… Non ti dico mi sembra ieri, ma quasi… Ogni giorno mi maledico per l’errore fatto con il caffè che mi ha ucciso, io caffeinomane totale, sono caduto sul caffè! Aldilà di questo ti dico che resta l’esperienza più bella della mia vita, i momenti vissuti durante i casting, durante le prime selezioni e durante tutta la durata delle registrazioni, restano quei momenti che la gente non vede ma che sono i più belli. Ripensandoci sembra come se quei mesi abbia vissuto in un mondo parallelo!


In che rapporti sei con i tuoi vecchi compagni di avventura?

Ad oggi faccio fatica ad avere rapporti giornalieri proprio in generale perché sono molto impegnato, però sporadicamente sento Cristiano! Anche se non parlo tanto con gli altri ma sto vedendo tramite i social che qualcuno sta veramente facendo qualcosa di bello ed importante!

Hai più seguito Masterchef in tv?  Se si, cosa ne pensi?

Chiaramente si! Mai smesso, anzi! Ti dico la verità le due stagioni post la mia non mi hanno entusiasmato, ma quella di quest’anno sembra essere più competitiva. Sarà che proprio grazie ai social, apprendere nozioni sulla cucina è un po’ più semplice, quindi ovviamente il livello si alza, però c’è da fare i complimenti a chi riesce ad usare nuove tecniche ed abbinamenti!

Ti ho intervistato 4 anni fa. In quell’intervista ti chiesi qual era il tuo sogno nel cassetto. La tua risposta fu “Aprire un mio ristorante, voglio far sorridere le persone mentre vanno via dal mio ristotrante”. Direi che il sogno si è avverato! Raccontaci come sei arrivato a questa decisione, soprattutto di trasferirti in Spagna.

Ebbene sì l’ho fatto! Il motivo della Spagna è innanzitutto perché amo il modo di vivere di questa popolazione, hanno una cultura gastronomica vasta, piena di influenze soprattutto sud americane, il che mi affascina! Mirato su Valencia, perché obiettivamente è una città al momento con un margine di crescita veramente importante ed arrivare ora prima che esploda, l’ho vista come una scelta giusta anche se potenzialmente anche rischiosa.

L’INTERVISTA DEL 2022

Parlaci del tuo locale, che piatti proponi, che tipo di clientela hai? E soprattutto che differenze hai trovato con la clientela spagnola?

Allora, inizialmente facevo sia cucina italiana, che qualche paella, ti dico la verità era anche molto molto apprezzata.. però ho deciso di togliere quest’ultime perché non era un piatto che mi rappresentava ne tantomeno da proporre in maniera fusion, perché toccare una tradizione così importante sarebbe stato irrispettoso. Ho fatto un po’ di fusion dove si poteva e sta avendo un forte successo, ti porto un esempio che fa (come di dice in spagna) “FLIPPARE” sono le croquetas che qui fanno con jamón e baccalà per la maggioranza, io le ho unite ai sapori romani, facendola all’amatriciana… Per il resto presto uscirà il nuovo menù e lì ci sarà tanta tanta roba!  Una cosa che mi viene detta sempre da chi mangia è “il ristorante Italiano più buono che ho provato in Spagna”. Il che mi rende orgoglioso e fiero di quello che sto facendo.

Cosa ti aspetti da questo 2026?

Se il 2025 è stato l’anno del lancio, il 2026 dovrà essere quello della conferma! Sto portando dei cambiamenti al menù, al ristorante in generale e gli sto mettendo il nome definitivo e leale al progetto che sto portando avanti da aprile scorso. Ho fatto prove, test, ora sono strasicuro che quest’anno sarà quello che mi confermerà! Te lo dico senza presunzione, perché  lavorare mettendoci passione (E TANTA TANTA FATICA) arrivi dove vuoi!

Foto 2: Una rivisitazione della tipica croquetas Spagnola. Croquetas all’amatriciana

Foto 3 e 4: Sezione Bocadillo: In Spagna si mangia durante l’almuerzo (tipica mangiata fra le 10 e le 12) Con burrata, rucola e Mortadella. Con porchetta, pomodori secchi, rucola ed una maionese con olive taggiasche

Foto 6: Una tipica tapas spagnola, la patata bravas. Ovviamente rivisitata. L’ho denominata “la bravas del futuro”.
Con una salsa brava a base di Chipotle (peperoncino equadoreño), salsa allioli ovviamente home made e pimentón ahumado (paprika affumicata).